Andrea Mete e‘ romano, classe ‘85, e‘ perennemente in viaggio dentro e fuori da se stesso, intorno alle cose, attorno ai pensieri e quando torna non disfa mai del tutto le valigie, in modo da sentire piu‘ vicina la partenza successiva.


La sua ricerca si ferma negli occhi delle persone che incontra, non si sforza di rincorrere i virtuosismi del digitale, si "accontenta" di afferrare la realta‘ pura e semplice, cosi‘ com‘era, cosi‘ com‘e‘.


Si nutre dei sorrisi sbilenchi, delle rughe eloquenti, del freddo del metallo degli aeroporti, delle pieghe calde della pelle, del sudore dei mestieri.

 

(G.A.)